30 Giugno 2026
NUOVO ACCORDO STATO REGIONE: CAMBIANO LE REGOLE PER LA FORMAZIONE SULLA SICUREZZA SUL LAVORO

Il nuovo Accordo Stato-Regioni, che riordina la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro, è entrato ufficialmente a pieno regime. Le vecchie regole sono state superate da un unico testo che punta a rendere la formazione sulla sicurezza più stringente, tracciabile e verificabile.

L’entrata in vigore ha riorganizzato il panorama formativo.

È fondamentale sottolineare che il periodo transitorio si è concluso con il 23 maggio 2026. Dal 24 maggio 2026, tutti i percorsi formativi devono essere pienamente conformi ai nuovi standard di durata, contenuti e modalità.

Questa riforma ridefinisce i percorsi formativi per diversi profili:

  • Datori di Lavoro: viene introdotto un obbligo formativo specifico di 16 ore (base) con aggiornamento quinquennale di 6 ore.
  • Preposti: la formazione base sale a 12 ore e l’aggiornamento diventa biennale (6 ore), da svolgersi esclusivamente in presenza o videoconferenza sincrona.
  • Lavoratori: la durata dei corsi (4 ore generali + 4 rischio basso o 8 rischio medio dove rientrano la maggior parte delle aziende agricole o 12 rischio alto) rimane invariata, ma la formazione deve ora essere completata prima o contestualmente all’assegnazione alla mansione, eliminando la precedente tolleranza di 60 giorni.
  • Lavoratori Stranieri: resta obbligatoria una verifica preliminare della comprensione linguistica.

I datori di lavoro sono chiamati, inoltre, a monitorare a posteriori l’impatto della formazione durante l’attività quotidiana, avvalendosi di checklist o dell’analisi infortunistica, per verificare che l'apprendimento si traduca in un reale cambiamento dei comportamenti.

La normativa conferma e rafforza l’obbligo di formazione, addestramento e abilitazione specifica per gli operatori, estendendo le regole a nuove tipologie di macchinari e introducendo criteri d’esame un po’ più severi. I corsi dovranno essere tenuti esclusivamente in presenza, sia quelli base sia quelli di aggiornamento relativi all’uso dei macchinari.

Si tratta, come si può comprendere, di un passaggio che richiede tempestività per evitare di incorrere in sanzioni.

A livello nazionale e regionale Coldiretti ha già chiesto per il settore agricolo che venga rispristinata un’adeguata finestra temporale per l’erogazione della formazione (entro 30 gg dalla costituzione del rapporto di lavoro) in considerazione delle particolarità organizzative proprie del settore (cronica carenza di manodopera, grande turn over dei lavoratori e richiesta di adibire tempestivamente il lavoratore alla mansione pena la perdita del prodotto).

Coldiretti Reggio Emilia e l’ente di formazione DINAMICA, a supporto del nuovo impianto relativo alla formazione sulla sicurezza sul lavoro, organizza percorsi formativi in modo continuo per le aziende agricole.

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