5 Ottobre 2026
2,8 MILIONI DALLA REGIONE PER I FERTILIZZANTI E SCONTO DEL 20% SUL GASOLIO – Dai fertilizzanti al gasolio, arrivano nuove misure per alleggerire la pressione dei costi sulle imprese agricole, messe a dura prova dai rincari legati alle crisi internazionali.

Una risposta concreta alle richieste di Coldiretti Emilia Romagna, che aveva sollecitato la Regione ad attivare un intervento specifico per sostenere le imprese agricole alle prese con il rincaro dei fertilizzanti, estendendo il sostegno anche alle produzioni escluse dal provvedimento nazionale.

È quanto prevede il nuovo intervento da oltre 2,8 milioni di euro che la Regione Emilia-Romagna intende attivare,  affiancandolo agli aiuti nazionali ed europei destinati a fronteggiare gli effetti della crisi in Medio Oriente. La misura consentirà di ampliare la platea delle aziende beneficiarie, con particolare riferimento alle produzioni frutticole, orticole e vitivinicole. Il contributo potrà coprire fino al 50% dei maggiori costi sostenuti per l’acquisto dei fertilizzanti.

“Accogliamo con soddisfazione la decisione della Regione di dare seguito alla richiesta avanzata da Coldiretti – ha detto Luca Cotti, presidente di Coldiretti Parma –. Fin dall’inizio abbiamo evidenziato la necessità di affiancare alla misura nazionale un sostegno regionale capace di raggiungere anche quei comparti produttivi che erano rimasti esclusi dal perimetro degli aiuti”.

“Il caro fertilizzanti incide direttamente sui bilanci delle imprese – aggiunge Marco Orsi, direttore di Coldiretti Parma – già sottoposte a una pressione crescente per effetto dell’aumento dei costi energetici, delle difficoltà sui mercati e delle conseguenze delle crisi internazionali”.

Sul fronte dei carburanti, Coldiretti accoglie positivamente anche l’estensione al mondo agricolo e della pesca della riduzione del prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive, con uno sconto del 20% al netto dell’Iva. Il segretario generale Vincenzo Gesmundo e il presidente Ettore Prandini avevano incontrato nei giorni scorsi il ministro Francesco Lollobrigida e i vertici della compagnia petrolifera, proponendo misure per alleggerire la pressione sulle aziende legata all’aumento record dei carburanti.

Dall’avvio della guerra in Iran, secondo l’analisi Coldiretti su dati della Camera di Commercio di Milano, il prezzo del gasolio agricolo è passato da 0,85 a 1,62 euro al litro. Per arare un campo di 11 ettari, dimensione media di un’azienda agricola italiana, un agricoltore spende oggi circa 600 euro in più rispetto a febbraio.

“In una fase di forte pressione sui costi di produzione, interventi sui fertilizzanti e sul gasolio rappresentano risposte concrete per le nostre imprese – conclude Cotti –. Accogliamo positivamente questi segnali e continuiamo a lavorare affinché agli agricoltori vengano garantiti strumenti capaci di sostenerne il reddito e la capacità produttiva”.

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