11 Aprile 2022
È uscito il Decreto ministeriale recante interventi per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 “Parco Agrisolare”.

Il presente DM permetterà l’avvio della misura “Parco Agrisolare” tramite l’erogazione di un contributo a fondo perduto per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.
Per le aziende agricole di produzione primaria, gli impianti fotovoltaici sono ammissibili agli aiuti unicamente se l’obiettivo è quello di soddisfare il fabbisogno energetico dell’azienda e se la loro capacità produttiva non supera il consumo medio annuo di energia elettrica dell’azienda agricola, compreso quello familiare. La vendita di energia elettrica è consentita nella rete purché sia rispettato il limite di autoconsumo annuale.

 

Risorse e Soggetti beneficiari

Le risorse ammontano a 1.500 milioni di euro a valere sui fondi del PNRR, Missione 2, Componente 1, Investimento 2.2; una quota di risorse, pari a 1.200 milioni di euro, è destinata agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria, la restante quota di risorse, pari a 300 milioni di euro, è destinata agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli, in esenzione ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014.

Entità dell’aiuto

Agli interventi realizzati viene riconosciuto un finanziamento in conto capitale con le seguenti intensità di aiuto rispetto alla spesa ammessa:

  1. per le aziende agricole attive nella produzione primaria: in Emilia Romagna l’intensità massima dell’agevolazione è pari al 40 % con potenziale maggiorazione del 20 % per giovani agricoltori, nuovi agricoltori, investimenti collettivi e investimenti in zone svantaggiate o altri vincoli specifici;
  2. per le imprese attive nel settore della trasformazione di prodotti agricoli: in Emilia Romagna l’intensità massima dell’agevolazione è pari al 40 % (Allegato A al presente decreto, Tabella 2A);
  3. per le imprese di trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli e le altre imprese non ricomprese nelle definizioni di cui alle precedenti lettere a) e b): l’intensità di aiuto è pari al 30% con eventuali maggiorazioni (Allegato A al presente decreto, Tabella 3A, con le maggiorazioni di cui alla medesima Tabella).

La spesa massima ammissibile per singolo progetto è pari a euro 750.000,00, nel limite massimo di euro 1.000.000 per singolo Soggetto beneficiario.

 

Interventi e spese ammissibili

Intervento principale e obbligatorio: acquisto e posa in opera di pannelli fotovoltaici, sui tetti di fabbricati suddetti, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp.

Interventi facoltativi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture:

  • rimozione e smaltimento dell’amianto (o, se del caso, dell’eternit) dai tetti, in conformità alla normativa nazionale di settore vigente;
  • realizzazione dell’isolamento termico dei tetti;
  • realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria).

 

Spese ammissibili per la realizzazione di impianti fotovoltaici:

  1. acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto;
  2. sistemi di accumulo;
  3. fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi;
  4. costi di connessione alla rete;

limite massimo di euro 1.500,00/Kwp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici e fino ad ulteriori euro 1.000,00/Kwh ove siano installati anche sistemi di accumulo. In ogni caso, il contributo complessivo corrisposto per i sistemi di accumulo non può eccedere euro 50.000,00.

Per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per le macchine agricole, potrà essere riconosciuta, in aggiunta ai massimali su indicati, una spesa fino ad un limite massimo ammissibile pari a euro 1.000,00/Kw.

Spese ammissibili per la rimozione e smaltimento dell’amianto:

  1. demolizione e ricostruzione delle coperture e fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi, fino ad un limite massimo ammissibile di euro 700,00/Kwp.

 

Modalità di partecipazione e presentazione delle Domande

A seguito dell’autorizzazione da parte della Commissione europea verrà emanato apposito Bando che indicherà la modalità di presentazione delle Domande, la specifica documentazione da allegare, la Data di apertura e chiusura della finestra temporale per la presentazione delle Domande e le modalità di selezione delle Domande.

Domande presentabile anche tramite i CAA di Coldiretti.

Seguiranno ulteriori informazioni e approfondimenti in merito alla pubblicazione dell’apposito Bando.

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17857

 

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