Coldiretti per l’Europa. Questo lo slogan che ha accompagnato, insieme alle tradizionali bandiere gialle e quelle blu dell’UE, la due giorni di Milano che ha dato il via alla serie di incontri che la principale organizzazione agricola d’Italia e d’Europa sta organizzando in tutto il Paese. Due giorni di ascolto e confronto per rinsaldare il legame tra Coldiretti e la sua base associativa in un contesto di grande incertezza economica e politica. Un patto che assume ancora più valore in un periodo segnato da crisi globali e venti di guerra anche commerciale, in cui il ruolo dell’Europa diventa cruciale. Nel percorso di Coldiretti emergono tre parole chiave: mobilitazione permanente, coraggio e speranza. Tre valori che guideranno le prossime battaglie per chiedere più scienza, più salute e più attenzione a produttori e consumatori.
Durante l’incontro del 6 marzo, che ha visto la partecipazione di oltre 1500 persone da Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta, sono state messe in luce dal segretario generale Vincenzo Gesmundo e dal presidente Ettore Prandini, le principali sfide che il settore agricolo sta affrontando, evidenziando la necessità di interventi concreti per tutelare il lavoro degli agricoltori e garantire la competitività delle produzioni italiane.
Sul palco in cui si sono succeduti numerosi interventi di dirigenti, la provincia di Parma è stata rappresentata dalla vicepresidente di Coldiretti Parma Francesca Mantelli che, ricordando la mobilitazione al Brennero, ha sottolineato l’importanza delle manifestazioni di Coldiretti come strumento di sensibilizzazione sui temi di attualità che colpiscono il settore agricolo. “Negli anni con Coldiretti abbiamo avuto numerosi risultati, ma c’è ancora tanto da fare” comunica la vicepresidente. Tra i temi più sentiti, la concorrenza sleale alle frontiere, con la richiesta di un maggiore controllo sulle importazioni e la lotta alle pratiche sleali. “La difesa del cibo naturale - continua Mantelli - passa anche attraverso un rafforzamento del codice doganale e la raccolta firme per tutelare le produzioni italiane con l’indicazione di origine obbligatoria in tutta Europa”. Inoltre, Mantelli, ha evidenziato l’importanza di Coldiretti come punto di riferimento del settore agricolo, capace di unire e coordinare gli enti partner, come ad esempio la costante collaborazione con i consorzi, con il fine di svolgere un’attività mirata e a sostegno di tutte le esigenze territoriali.
