Coldiretti e Filiera Italia presenti al tavolo di confronto del 1° aprile al Ministero delle Imprese e del Made in Italy , sostengono che gli annunciati ulteriori stanziamenti a favore del credito d’imposta 5.0 consentiranno alle imprese agricole e a quelle del settore agro alimentare di evitare problemi finanziari a fronte di investimenti già effettuati.
“Occorre, tuttavia - dichiara Cotti presidente di Coldiretti Parma -, prevedere che venga incrementato il limite di spesa previsto dalla legge di bilancio 2026 per il credito d’imposta 4.0 riconosciuto in favore delle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore della pesca e dell’acquacoltura, per arrivare ad uno stanziamento utile ad assicurare l’efficacia della misura, sostenendo un numero adeguato di investimenti.”
Nel frattempo, gli agricoltori possono tirare un sospiro di sollievo anche per la misura sul credito d’imposta per il gasolio agricolo, annunciata dal ministro Lollobrigida, che è fondamentale per dare ossigeno alle imprese duramente colpite dal balzo dei costi energetici legato al conflitto in Iran.
"Ringraziamo il governo – continua Cotti - per la sensibilità dimostrata rispetto ad una situazione che minaccia di incidere in maniera importante sulla sovranità alimentare del Paese e sui bilanci di aziende e famiglie”. Dinanzi ai rincari del gasolio agricolo Coldiretti aveva, infatti, presentato nei giorni scorsi un esposto a Procura e Guardia di Finanza per fare luce su eventuali speculazioni, allo scopo di tutelare gli agricoltori e i cittadini consumatori.
“È essenziale che il Governo continui a sostenere l’agricoltura con strumenti concreti, sia in termini di credito d’imposta per gli investimenti tecnologici sia per il gasolio agricolo – conclude Cotti -. Garantire competitività, sostenibilità e continuità significa proteggere la filiera agroalimentare, la qualità del cibo italiano e la capacità dei nostri agricoltori di affrontare con sicurezza le sfide del mercato e dell’economia globale.”
