Si è svolto presso la sede di Coldiretti Parma il terzo incontro indetto dalla maggiore organizzazione agricola con le rappresentanze politiche in vista delle elezioni al Consiglio regionale.
All’incontro con la Lega Nord rappresentata dal consigliere regionale Roberto Corradi, il Direttore di Coldiretti Parma Gian Carlo Ramella ha illustrato il progetto di Coldiretti sulla filiera agricola tutta italiana. “Un progetto economico – ha evidenziato Ramella – teso a rappresentare gli interessi delle imprese e promuovere il loro sviluppo, valorizzare il made in Italy e rispondere alle istanze di sicurezza alimentare e trasparenza espresse dai cittadini consumatori”.
Un progetto – ha aggiunto Ramella – che ha visto l’attenzione del Governo e del ministro all’agricoltura e l’impegno in particolare per l’etichettatura obbligatoria dei prodotti.
Nel corso della riunione, si è evidenziata la situazione di crisi che attraversa tutti i comparti del settore, mettendo in luce problematiche e criticità in particolare per il settore del Parmigiano Reggiano e del pomodoro, particolarmente strategici per l’economia territoriale.
Per il comparto del Parmigiano Reggiano si è parlato anche della funzione del Consorzio di tutela e delle modifiche statutarie sulle quali Coldiretti ha aperto un confronto con gli associati e le Cooperative aderenti a Unci - Coldiretti. A tal proposito si è ribadita, durante l’incontro, la necessità che le modifiche statutarie vengano ben ponderate affinchè non vadano a modificare la produzione del Parmigiano Reggiano e non snaturino quella che è da sempre stata una produzione tipica, tradizionale, fortemente legata al territorio.
“Sottoponiamo alla politica – ha sottolineato Giuseppe Spinelli della Confederazione nazionale Coldiretti – il nostro progetto della filiera agricola tutta italiana affinchè ci sia un impegno anche da parte dei decisori politici nel dare risposte concrete in termini di adeguato reddito alle imprese e di trasparenza ai consumatori, in vista soprattutto della scadenza cruciale della riforma della Pac del 2013. Chiediamo che sia valorizzato il made in Italy con spazi e scaffali ad hoc per i prodotti del territorio nella grande distribuzione e che siano effettuati adeguati controlli sull’origine dei prodotti”.
Roberto Corradi ha espresso apprezzamento per il progetto di Coldiretti, che rappresenta – ha detto – un salto di qualità sul piano sindacale, in quanto teso a mettere in rete tutti gli attori della filiera agricola, guardando anche alla distribuzione e al consumatore finale. Per questo – ha proseguito – il governo non può che dare il massimo supporto”.
Secondo Corradi vanno riviste le politiche europee così come occorre un cambio di mentalità per sistemare alcune cose in Regione, dalla semplificazione burocratica al superamento dei ritardi nei pagamenti ad un diverso modo di concepire ed approcciare l’imprenditore agricolo. “Se le Regioni non funzionano bene – ha concluso Corradi – anche il sistema della regionalizzazione non funziona”.
25 Marzo 2010
ELEZIONI: INCONTRO COLDIRETTI PARMA E CANDIDATI LEGA NORD