3 Giugno 2010
EMERGENZA NUTRIE.

Si è accapponata la pelle a tutti i presenti quando, all’incontro promosso da Coldiretti a Busseto il 1 giugno u.s., Orlando Borlenghi, socio di Coldiretti di Diolo (Soragna), ha illustrato quanto gli è accaduto lo scorso anno.
“Mi trovavo – ha detto Borlenghi - sul canale che costeggia strada Coazza. Faceva molto freddo e fortunatamente ero molto vestito. Quando all’improvviso una grossa nutria adulta mi ha letteralmente assalito, saltandomi addosso e cercando di azzannarmi sul petto. Sono rimasto ammutolito e immobile, mai mi sarei aspettato una simile aggressione. Solo dopo un attimo di sbigottimento, sono riuscito ad urlare e allontanarmi di dosso la bestia. Non sono stato ferito solo perché avevo addosso maglioni, giacca e impermeabile”.
Uno tra i, purtroppo, tanti esempi di una situazione drammatica creatasi a seguito del proliferare della popolazione delle nutrie nella bassa parmense. Un fenomeno che, mettendo in serio pericolo la produttività dei terreni, la difesa idraulica ma anche la salute pubblica e sicurezza viaria, non è più tollerabile e che deve essere combattuto attivando tutte le misure necessarie per debellare definitivamente il problema.

Questo il messaggio emerso dall’incontro di Busseto, al quale sono intervenuti il Sindaco di Busseto Laurini Luca, il Sindaco di Polesine Parmense Censi Andrea, il Presidente della Bonifica Ing. Andrea Darecchio unitamente all’ Ing. Cocchi, responsabile tecnico, e al Geom. Dodi, responsabile di zona, oltre a numerosi produttori agricoli di zona.

Dopo il saluto del Sindaco di Busseto, l’emergenza nutrie è stata evidenziata, portando a testimonianza minuziosi rilievi fotografici effettuati su tutto il territorio della bassa parmense, da Marco Orsi Coordinatore provinciale Coldiretti per la zona di pianura  e da Marco Zanni segretario di zona Coldiretti, i quali hanno messo in luce dettagliatamente il problema  con i pesanti danni arrecati all’agricoltura, al territorio  e alla sicurezza pubblica.

Le azioni messe in campo fino ad ora con il piano provinciale – hanno evidenziato Orsi e Zanni – non sono state sufficienti a risolvere il problema.
“Riteniamo – hanno proseguito – che sia fondamentale e non più procrastinabile un’azione decisa, concertata con istituzioni e tutti gli attori preposti e indicati nel Piano Provinciale, che porti alla completa eradicazione della nutria dal territorio parmense.  Per questo Coldiretti ha promosso questo incontro mettendo attorno allo stesso tavolo produttori e decisori politici, affinchè sia approfondita la questione e ci si attivi con tutti i mezzi necessari a porre fine definitivamente al problema”.

Al termine dell’incontro il Direttore di Coldiretti Parma Gian Carlo Ramella ha avanzato all’assemblea la proposta di una petizione per raccogliere firme a difesa del nostro territorio, della produttività agricola e della sicurezza pubblica messe in serio pericolo dalle nutrie. La proposta è stata immediatamente accolta e recepita, in primis dal Sindaco di Polesine, oltre al Sindaco di Busseto, della quale  entrambi si sono fatti estensori presso le istituzioni e tutti i soggetti interessati a sostenere  l’iniziativa.

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