Scoprire tutti segreti della birra agricola italiana e della sua produzione sono stati gli obiettivi che hanno portato una delegazione di 40 studenti dell’Itas Bocchialini di Parma, insieme ai loro insegnanti, a fare visita al Birrificio Turris Birra a Borgotaro. L’attività didattica – comunica Coldiretti Parma - rientra tra le finalità educative del progetto di Educazione alla Campagna Amica promosso da Coldiretti, rivolto al mondo della scuola, e che a Parma vede il coinvolgimento di oltre 1900 alunni iscritti al concorso “Acqua, terra e sole. Gli elementi del buon cibo e dell’agricoltura sostenibile”, promosso da Coldiretti Donne Impresa e Coldidattica.”
La titolare Chiara Tarana e il birraio Davide Cresci hanno illustrato agli studenti del Bocchialini l’intera filiera per produrre una birra agricola artigianale, dalla semina dei campi in regime biologico, alla raccolta, maltazione e trasformazione in birra.
Il Birrificio Turris – evidenzia Coldiretti - ha aderito al Consorzio nazionale della Birra Italiana, fortemente voluto da Coldiretti che nella filiera di una birra artigianale 100% italiana vede una traiettoria di futuro virtuosa per produttori e cittadini. Per queste ragioni Chiara Tarana ha deciso di aderire al Consorzio Nazionale e valorizzare così al meglio la sua una gamma di birre, di diverse tipologie, accomunate dalla volontà di rimarcare anche nelle denominazioni il riferimento all’origine agricola italiana del prodotto, alla terra e all’agricoltura, come ad esempio “Primo taglio”, “Zolla”, “Paglia”.
“La nostra azienda agricola – ha evidenziato Chiara Tarana – ha campi a foraggio e a cereali, boschi, manzi da carne e pecore suffolk da riproduzione, oltre a vigneto e frutteto. Già da anni abbiamo aderito al disciplinare del Biologico con ente certificato ICEA; in agricoltura quindi non usiamo nessun tipo di agente chimico, così come nell’allevamento dei nostri animali. Il nostro birrificio è agricolo in quanto utilizza in prevalenza la materia prima aziendale. Riutilizziamo gli scarti di produzione della birra, cioè il malto esausto, come mangime per il nostro gregge di pecore. Per quanto riguarda il nome del birrificio abbiamo fatto una scelta che rappresentasse il nostro territorio: Turris è infatti il nome più antico di Borgo Val di Taro, di epoca bizantina”.
Chiara ha spiegato che ha fatto una scelta di vita, lasciando il suo lavoro di architetto per dedicarsi con la famiglia al birrificio e all’azienda agricola, incentivando la coltivazione dell’orzo da birra, e dare corpo alla sua passione per il “mondo della birra” e la terra.
“Un’esperienza molto interessante – hanno commentato gli studenti – che ci ha permesso di conoscere da vicino un’attività produttiva innovativa per il nostro territorio, scoprire un’eccellenza come la birra artigianale agricola e un esempio di filiera corta”.
Presente all’incontro anche il Segretario di Zona Coldiretti di Borgotaro Pietro Pontoli che ha portato un saluto da parte dell’Organizzazione.
Chiara Tarana, all’interno di Coldiretti Parma, è componente del Forum Coldiretti Donne Impresa, Vicepresidente della sezione Coldiretti di Borgotaro e iscritta al circuito Campagna Amica.
