7 Febbraio 2025
NELLA SPAZZATURA 12MILA PASTI AL SECONDO – GLI STUDENTI AL MERCATO COPERTO PER LA PREVENZIONE CONTRO GLI SPRECHI ALIMENTARI

Il 5 febbraio, in occasione della giornata nazionale sulla prevenzione contro gli sprechi alimentari, il Mercato Campagna Amica di Piazza Ghiaia ha accolto la classe 2°C dell’Istituto Bocchialini, iscritta al progetto scolastico di educazione alla Campagna Amica “Per fare un frutto ci vuole un fiore”.

Da un’analisi Coldiretti su dati FAO si evidenzia che circa un terzo di tutti gli alimenti prodotti viene perso lungo tutta la filiera alimentare. Nell'UE ogni anno vengono sprecati quasi 59 milioni di tonnellate di cibo, vale a dire 131 kg a persona.

I ragazzi del Bocchialini hanno voluto approfondire insieme ai produttori del Mercato Coperto come, nelle aziende, si possa ridurre la creazione di scarti alimentari. I temi centrali del dibattito sono stati i packaging sostenibili, le corrette abitudini quotidiane basate sulla circolarità e la filiera corta che consente di ridurre i danni agli alimenti. Gli studenti hanno, inoltre, analizzato i dati reali dell’impatto disastroso degli sprechi alimentari con i referenti della piattaforma Too Good To Go.

“Il consumo poco consapevole – evidenzia Luca Cotti, Presidente di Coldiretti Parma - causa danni importanti su ambiente, economia e società. Gli scarti alimentari, oltre a rappresentare circa il 16% delle emissioni di gas a effetto serra, causano la perdita di oltre 130 miliardi di euro all’anno. Si è dimostrato che il cibo sprecato potrebbe sfamare ogni anno 1,26 miliardi di persone.”

“Per combattere la fame e l’insicurezza alimentare – conclude Cotti – è nata la World Farmers Markets Coalition, una rete di mercati contadini promossa da Campagna Amica e Coldiretti, che oggi conta oltre 70 organizzazioni rappresentative di 60 Paesi, 20.000 mercati, 200.000 famiglie agricole e oltre 300 milioni di consumatori. L’obiettivo è continuare a far crescere un network che promuova uno sviluppo economico, ambientale e sociale sostenibile attraverso la filiera corta, il supporto all’agricoltura familiare, la promozione del cibo locale e l’emancipazione degli agricoltori, con particolare attenzione a donne e giovani.”

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