8 Gennaio 2026
PAC: COLDIRETTI, L’ITALIA HA RIPORTATO 10 MILIARDI AGLI AGRICOLTORI ITALIANI, UNO IN PIU’ RISPETTO AD OGGI Passo indietro rispetto alla follia della Von der Leyen, ora servono certezze normative e garanzie operative

L’annuncio sui 10 miliardi in più per gli agricoltori italiani sulle risorse destinate alla Pac 2028-2034, che arriva grazie al ruolo determinante svolto dal Governo italiano e dal ministro Lollobrigida, risponde alle richieste avanzate da mesi dalla Coldiretti anche attraverso diverse mobilitazioni in tutta Italia e a Bruxelles, per ultima quella dello scorso 18 dicembre nella capitale belga. Si tratta di un miliardo in più in confronto alla programmazione attuale, con un netto passo indietro rispetto al folle tentativo della Von der Leyen di tagliare fondi agli agricoltori. Allo stesso tempo abbiamo chiesto di azzerare subito il dazio sui fertilizzanti introdotto con il “Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere” (CBAM).

“Ora – sottolinea Marco Orsi, direttore di Coldiretti Parma - agli annunci devono seguire atti legislativi europei che senza ogni dubbio e discrezionalità, garantiscano che questi soldi siano destinati alla difesa del reddito degli agricoltori.”

Importante anche sottolineare la modifica legata alle aree rurali che consentirà di utilizzare per gli agricoltori il 10% delle del Fondo unico, circa 48 miliardi, che è stato uno degli elementi che Coldiretti fin dall’inizio ha portato all’attenzione del Governo italiano e di cui si è fatta carico in tutti i dibattiti a livello europeo, ponendolo come elemento centrale. “La Pac deve continuare a garantire un’agricoltura diffusa, viva e radicata nei territori – continua Orsi -. Senza agricoltori non c’è tutela ambientale, non c’è sicurezza alimentare e non c’è futuro per le aree interne.”

Queste risorse, infatti, potranno essere utilizzate in modo concreto per affrontare il tema delle aree interne, delle aree collinari e delle aree montane, destinandole ai contadini che vivono e lavorano stabilmente in quei territori.

“La Pac non è fatta solo di risorse- ribadisce Luca Cotti, presidente di Coldiretti Parma - ma anche di regole. Per questo va sventato ogni tentativo di rinazionalizzazione della Pac della presidente Von der Leyen e della sua cerchia di tecnocrati Bruxellesi. Coldiretti continuerà a presidiare affinchè non vengano posti ostacoli tecnici e burocratici al pieno utilizzo dei fondi assegnati alle imprese agricole.”

“Coldiretti e Filiera Italia – continua Cotti - ribadiscono inoltre, la loro opposizione alla firma dell’accordo Mercosur senza reciprocità e quindi che valgano per i produttori che esportano in Europa le stesse regole imposte agli agricoltori europei. Un principio che deve valere in ogni accordo e su ogni prodotto agricolo e agroalimentare importato, con il divieto di ingresso nell’Unione europea di alimenti ottenuti con sostanze e tecniche bandite da anni nei nostri campi e nelle nostre stalle.”


“Coldiretti – conclude Cotti - continuerà nella sua mobilitazione permanente, annunciando una serie di manifestazioni a partire dal prossimo 20 gennaio e fino alla fine del mese che coinvolgeranno oltre 100mila soci, che inizieranno con Lombardia, Piemonte, Veneto e Lazio e proseguiranno poi anche in Emilia Romagna, Toscana, Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna. Saranno le occasioni per raccontare e difendere le conquiste ottenute nel negoziato sulla Pac e chiarire la nostra posizione di contrarietà ad un accordo Mercosur che non garantisca parità di trattamento tra agricoltori europei e sudamericani.”

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