E’ stato raggiunto l’accordo sul prezzo del pomodoro da industria per il Nord Italia, nella giornata di martedì 28 gennaio 2025.
Dopo il mancato accordo quadro del 2024 e la difficile situazione verificatasi nella precedente stagione - afferma Coldiretti Parma - la tempestività dell’intesa aiuta a tutelare la filiera. Occorre ora però che la filiera operi al meglio per una programmazione seria ed efficace, con un preciso controllo delle superfici seminate e delle quantità prodotte.
Coldiretti Parma commenta in tal modo l'intesa raggiunta sul prezzo del pomodoro, che per la campagna 2025 è stato fissato a 142,5 euro a tonnellata con una “scaletta” che potrà premiare la qualità, consentendo alla parte agricola una maggiore remunerazione del prodotto, fino a 2,5 euro a tonnellata.
Definire un prezzo di riferimento condiviso già ad inizio anno, permette alla parte agricola di pianificare la coltivazione avendo una certezza del prezzo di vendita e all’industria di avere maggiori certezze su quantità, tempistiche e qualità della materia prima.
La filiera del pomodoro Italiano rappresenta un comparto tra i più rilevanti dell'agroalimentare Nazionale, - continua Coldiretti Parma - cruciale nell'economia nazionale- occorre quindi continuare a promuovere e tutelare la filiera del pomodoro da industria, garantendo la distintività del prodotto 100% italiano . Va in questa direzione il documento di intenti siglato lo scorso anno da Coldiretti, Filiera Italia e l'Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali (ANICAV), finalizzato appunto a promuovere e valorizzare l’intera filiera.
