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L'obiettivo della misura è sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.
Sono stati stanziati euro 997.655.895,925.
Possono essere Soggetti Beneficiari:
- a) gli imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
- b) le imprese agroindustriali;
- c) le cooperative agricole che svolgono attività di cui all’articolo 2135 del c.c.;
- d) i soggetti di cui alle lettere a), b) e c) costituiti in forma aggregata quale, a titolo esemplificativo e non esaustivo, associazioni temporanee di imprese (A.T.I.), raggruppamenti temporanei di impresa (R.T.I), reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili (CER).
Non possono essere Soggetti Beneficiari i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA.
Per gli interventi da realizzare nelle imprese attive nel settore della produzione primaria (in base al codice Ateco principale dell’azienda) l’intensità massima del contributo riconoscibile è pari:
- al 80% delle spese ammissibili.
Per gli interventi da realizzare nelle imprese del settore della produzione agricola primaria, senza il vincolo dell’autoconsumo, l’intensità massima riconoscibile è pari al 30% delle spese ammissibili.
L'intensità del contributo può essere maggiorata di:
- 20 punti percentuali, per gli aiuti concessi alle piccole imprese;
- 10 punti percentuali, per gli aiuti concessi alle medie imprese;
- 15 punti percentuali per investimenti effettuati nelle zone assistite
Imprese della trasformazione agricolo in agricolo (in base al codice Ateco principale):
- contributo fino all’ 80% sui costi ammissibili per fasce di potenza senza limite di autoconsumo: (6 -200 kWp 80% / 200 -500 kWp 65% / 500 -1000 kWp 50%).
Per gli interventi da realizzare dalle imprese attive nei settori della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli (in base al codice Ateco), l’intensità massima riconoscibile è pari al 30% delle spese ammissibili.
L'intensità del contributo può essere maggiorata di:
- 20 punti percentuali, per gli aiuti concessi alle piccole imprese;
- 10 punti percentuali, per gli aiuti concessi alle medie imprese;
- 15 punti percentuali per investimenti effettuati nelle zone assistite
Interventi e Spese ammissibili:
L’impianto fotovoltaico deve essere di nuova costruzione e con potenza di picco complessiva non inferiore a 6 kWp e non superiore a 1000 kWp.
L’impianto fotovoltaico dovrà essere installato sulle coperture di fabbricati esistenti strumentali all’attività agricola, ivi compresi quelli destinati alla ricezione e all’ospitalità nell’ambito dell’attività agrituristica, su serre, che siano nella disponibilità del Soggetto Beneficiario.
Gli impianti fotovoltaici sono ammissibili agli aiuti se l’obiettivo è quello di soddisfare il fabbisogno energetico dell’azienda e se la loro capacità produttiva non supera il consumo medio annuo combinato di energia termica ed elettrica dell’azienda agricola, compreso quello familiare. Sempre che l’azienda non decida di fare un impianto altre al proprio fabbisogno.
Per “fabbisogno energetico dell’azienda”, si intende il fabbisogno energetico delle utenze elettriche e termiche riferibili alla medesima azienda sul territorio nazionale.
Il valore dell’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico non dovrà essere superiore del 5% della somma dei consumi medi annui (se opto per l’autoconsumo).
Per il calcolo della media annuale si fa riferimento alle bollette dell’energia elettrica in cui si è verificato il valore maggiore dei consumi elettrici degli ultimi 5 anni.
Per le imprese che abbiano avviato l’attività imprenditoriale in data successiva all’1 gennaio 2022 (e comunque non oltre il 30 settembre 2022), è consentito stimare i consumi di energia elettrica riferibili a un intero anno solare a partire dai consumi attestabili dalle bollette disponibili, effettuando una proporzione sui mesi di effettivo consumo.
La spesa massima ammissibile per singola Proposta, ivi inclusi gli eventuali interventi complementari, non può essere superiore a euro 2.330.000.
Sono ammesse al contributo, le spese riferite all’intervento di installazione dell’impianto fotovoltaico, adeguatamente documentate e rendicontabili, fino a 1500 €/kWp.
Sono ammissibili al contributo le seguenti voci di spesa:
- acquisto e installazione dei componenti costituenti l’impianto fotovoltaico da realizzare ovvero i moduli fotovoltaici, gli inverter, i software di gestione (ove richiesti), l’ulteriore componentistica (cavi, quadri, strutture di supporto, trasformatori, dispositivi di sicurezza a norma CEI, ecc.) necessaria al funzionamento dell’impianto;
- approntamento cantiere e direzione lavori;
- fornitura e posa in opera di materiali impiegati per l’esecuzione delle opere edili-murarie, gli adeguamenti impiantistici e le attrezzature di supporto per la corretta installazione e funzionalità dell’impianto nel rispetto delle normative vigenti;
- spese per lo svolgimento di adempimenti verso i soggetti competenti per la connessione e l’esercizio dell’impianto fotovoltaico alla rete elettrica. Tra queste rientrano gli importi da corrispondere al Gestore di Rete territorialmente competente, eventuali oneri per l’adeguamento dell’infrastruttura di rete necessario, l’assolvimento degli obblighi fiscali se previsti dalla norma, altri oneri necessari.
Spese complementari:
In aggiunta alle spese per l’impianto fotovoltaico, è possibile richiedere un contributo, per le spese di acquisto e installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica fino a un limite di spesa ammissibile pari a 1.000 €/kWh.
In ogni caso, ai fini del calcolo del contributo spettante, la spesa massima ammissibile non può eccedere € 100.000.
Qualora siano installati dispositivi di ricarica per la mobilità sostenibile, potrà essere riconosciuta, in aggiunta ai massimali di cui ai precedenti paragrafi, una spesa complessiva fino ad un limite massimo ammissibile pari a € 30.000
È possibile realizzare uno o più interventi di riqualificazione edile ed energetica della copertura del manufatto sul quale è installato l’impianto fotovoltaico, tra cui:
- a) rimozione e smaltimento dell’amianto/eternit dai tetti, in conformità alla normativa nazionale di settore vigente;
- b) realizzazione dell’isolamento termico dei tetti;
- c) realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria).
È consentita la realizzazione di impianti fotovoltaici su coperture anche diverse da quelle su cui si opera la bonifica dall’amianto, purché appartenenti allo stesso fabbricato.
È inoltre ammessa l’opera di bonifica anche su superfici superiori a quelle dell'installazione dell’impianto fotovoltaico, purché appartenenti allo stesso fabbricato.
Gli interventi complementari alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico dovranno essere realizzati, ove previsti, sulla medesima copertura dell’edificio su cui viene installato l’impianto.
Il limite di spesa ammissibile sarà pari a 700 €/kWp, per la realizzazione di investimenti di riqualificazione.
I lavori di devono essere avviati successivamente all’invio della Proposta.
Presentazione della domanda:
Il Soggetto Beneficiario deve presentare le Proposte esclusivamente tramite il Portale predisposto dal GSE, il CAA Coldiretti è un soggetto autorizzato alla presentazione delle domande.
Il soggetto Beneficiario è tenuto a comunicare al GSE, attraverso il portale dedicato, l’avvio dei lavori relativi alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico e degli eventuali interventi complementari entro 30 giorni dalla data di inizio dell’intervento.
Congiuntamente alla comunicazione di inizio dei lavori per la realizzazione dell’impianto, è data facoltà al Soggetto Beneficiario di richiedere un’anticipazione di valore massimo pari al 30 per cento del contributo riconosciuto nell’Atto di concessione relativo alla fase progettuale.
Al fine di ricevere il saldo del contributo concesso, il Soggetto Beneficiario, entro il termine di 60 giorni solari dalla data di fine lavori, è tenuto a trasmettere, esclusivamente tramite la sezione del Portale del GSE.
Per chi avesse già presentato domanda nel bando precedente, può revocare la stessa entro il 30 settembre e presentare domanda sul nuovo bando, purché non abbia già iniziato i lavori.
La domande potranno essere presentate a decorrere dalle ore 12:00:00 del giorno 12 settembre 2023 e fino alle ore 12:00:00 del giorno 12 ottobre 2023.
Per ulteriori informazioni per la presentazione della domanda potete rivolgervi al vostro ufficio zona Coldiretti di riferimento.